10 febbraio - messaggio dell’amministrazione comunale

Dettagli della notizia

In occasione del Giorno del Ricordo, l’amministrazione comunale rivolge un messaggio alla cittadinanza

Data:

10 febbraio 2026

Data scadenza:

10 febbraio 2026

Tempo di lettura:

3 min

Descrizione

Oggi si celebra il Giorno del Ricordo, per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata.

Di seguito il messaggio dell’amministrazione comunale rivolto alla cittadinanza:

“Cari cittadini, l’amministrazione comunale, in occasione del Giorno del Ricordo del 10 febbraio, propone un momento di memoria e riflessione dedicato a una delle pagine più dolorose della storia del Novecento: la tragedia delle foibe, l’esodo degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia e la complessa vicenda del confine orientale italiano.

Affacciate sul mare Adriatico, l’Istria, Fiume e la Dalmazia erano terre di confine dove, per secoli, persone di culture diverse hanno vissuto insieme. In molte città si parlava italiano, si lavorava, si studiava, si pregava e si festeggiava come in tante altre parti d’Italia. Erano luoghi di vita quotidiana, ma anche territori segnati da una storia difficile, in cui le decisioni prese dai grandi Stati hanno spesso inciso profondamente sulla vita delle persone comuni.

Durante la Seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi, in queste zone si verificarono gravi episodi di violenza. In quel periodo, militari e civili italiani furono arrestati e uccisi dai partigiani jugoslavi. In questo contesto si inserisce la tragedia delle foibe. 

Il termine ‘foiba’ indica una profonda cavità naturale tipica dei territori carsici e, tra il 1943 e il 1945, alcune di queste cavità furono utilizzate come luoghi di uccisione e di occultamento dei corpi.

In un clima di paura e di odio, molte persone vennero considerate nemiche solo perché italiane. Famiglie intere furono spezzate e molte persone scomparvero senza lasciare traccia. Uomini, donne, anziani e bambini venivano gettati nelle foibe, dando vita a una tragedia che ha segnato profondamente queste terre. 

Tra le vittime più conosciute c’è Norma Cossetto, una giovane studentessa istriana nata nel 1920. Era una ragazza piena di interessi e di sogni, che studiava all’università e desiderava diventare insegnante. Nel 1943 fu catturata e uccisa in modo violento. La sua storia è diventata simbolo della sofferenza di tante persone innocenti colpite in quegli anni e rappresenta il dolore vissuto da un’intera comunità.

Dopo la guerra, con il passaggio di questi territori dalla sovranità italiana a quella jugoslava, centinaia di migliaia di italiani furono costretti ad abbandonare le proprie case. Questo evento è
conosciuto come l’esodo giuliano-dalmata. Non fu una scelta libera, ma una necessità dettata dalla paura, dalle difficili condizioni di vita e dal timore di perdere la propria identità. Intere famiglie lasciarono tutto ciò che avevano: case, oggetti, ricordi. Portarono con sé solo poche cose e la speranza di poter ricominciare altrove.

L’arrivo in Italia non fu semplice. Molti esuli vissero per anni nei campi profughi, affrontando disagi e difficoltà. In alcuni casi trovarono accoglienza e solidarietà, in altri incontrarono incomprensione e indifferenza. Nonostante questo, seppero ricostruire la propria vita, contribuendo con il loro lavoro e il loro impegno alla crescita delle comunità che li accolsero.

Ricordare queste vicende significa rendere omaggio alle vittime e riconoscere il dolore di chi ha perso la propria casa, la propria terra e spesso i propri affetti. Il Giorno del Ricordo è anche un’occasione per riflettere sull’importanza della pace, del rispetto e del dialogo tra i popoli, affinché tragedie simili non si ripetano e la memoria diventi uno strumento di conoscenza e di convivenza per le nuove generazioni.”

A cura di

Ufficio Segreteria

Si occupa di gestire i rapporti tra l'Amministrazione e tutti i servizi comunali.

Ultimo aggiornamento

10/02/2026, 11:55

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