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Il comune

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Terricciola e dintorni


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Breve Storia di Terricciola

" Ebbe origine Terricciuola dal vicino Castelvecchio,dove esiste un oratorio lungi dall'abitato sotto l'invocazione della SS. Concezione di Maria,altre volte detto della Madonna di Monterosso,sulla cui porta maggiore vedesi scolpita in marmo l'arme di Terricciuola, consistenti in tre torri poste triangolarmente." Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana di Emanuele Repetti

 


 Terricciola, edificata su un pianoro tufaceo di origine pleistocenica inferiore, occupa una posizione strategica sulle valli del fiume Era, del Cascina e dello Sterza, importanti risorse idriche e, come nel caso del fiume Era, assi cruciali della viabilità rurale sin dall'età romano-imperiale. Nel centro storico di Terricciola sono stati fatti alcuni interessanti ritrovamenti di origine etrusca,Ipogei,ambienti scavati nella base del rilievo tufaceo che successivamente furono usati dalle popolazioni locali come magazzini di grano, vino o come rifugio. Antico borgo di origine etrusca. Ad oggi si può vedere l’Ipogeo del Belvedere databile al pieno IV sec. a.C. ed in seguito riadattato ad usi agri-vinicoli, dove al suo interno è conservata la raccolta dei cippi funerari etruschi provenienti dal territorio di Terricciola, fra cui il Cippo dei Poggiarelli, tra i più significativi della produzione materiale pisana di questa parte di provincia.

Il Comune si sviluppa al centro della provincia pisana, tra Pontedera e Volterra, situato su un colle, in una posizione veramente suggestiva. Le prime notizie ufficiali sul territorio di Terricciola risalgono al 1109, quando viene citata la "Pieve a Pava", oggi Pieve a Pitti, dopo una donazione al Vescovo Ruggeri di Volterra. In seguito, nel 1186 viene menzionato l'affidamento di castelvecchio, località vicina al comune, al Vescovo di Volterra. Come molti altri insediamenti nell'entroterra Pisano Terricciola subì fino al 1406 un dominio alternato fra le città di Pisa e Firenze. Sino a questo periodo la vicina Castelvecchio o "Castrovecchio" recitava la parte di principale borgo della zona. Nel 1496 Pisa si ribellò al dominio gigliato, riconquistando la propria autonomia, insieme ai territori limitrofi. La reazione fiorentina fu immediata e Terricciola, che si era anch'essa ribellata, fu uno dei primi castelli ad essere preda della grossa potenza. Lo stemma del comune testimonia la lunga disputa fra pisani e fiorentini raffigurando su uno scudo cinto da corona il Giglio Fiorentino e la Croce Pisana  sopra ad un ulivosu un campo azzurro. Sono poche le notizie che ci sono state tramandate riguardo al Comune sotto la dominazione medicea. Nel 1660 fu costruita Villa Gherardi. Circa nel 1718 fu fatto un censimento della popolazione insediatasi intorno al Castello. Al 1735 risale un editto della Sacra Inquisizione di Pisa in cui è citata la Fonte Delle Donne della quale se ne vieta l'uso pena la scomunica.Infatti tale fonte era molto apprezzata in quanto essendo acqua bianca si era creata la leggenda che favorisse le donne nel periodo dell'allattamento cosicchè nei pressi della sorgente si recavano molte persone da più luoghi. La leggenda narra che ad accorgersi delle virtù dell'acqua fosse stato un contadino, che facendone bere alla sua mucca,priva di latte per il suo vitellino,la trovò che lo allattava tranquillamente e copiosamente. Sempre della prima metà di questo secolo è la costruzione di Villa Cempini- Meazzuoli. Il Comune ebbe probabilmente origine sotto il dominio del Granduca Pietro Leopoldo I, fra il 1760 e il 1780 e nel 1840 passò sotto il Regio Vicariato di Pontedera. Intorno al 1850 Amerigo Antinori fece costruire la Villa di Montemurlo, di influenza Palladiana, progettata forse dall'illustrissimo Architetto Poggi. Nel 1860 Terricciola seguì le vicissitudini dell'Italia unita. Il nome Terricciola nasce probabilmente dal latino "turris", riferendosi alle costruzioni erette per proteggere il borgo , o da "Terra" intesa come piccola terra in Valdera. Al giorno d'oggi il Comune ricorda ancora nel suo tessuto urbano le origini castellane, ricco di stretti vicoli e di costruzioni medievali. Le gallerie che hanno preso il nome di "Antiche Cantine" rappresentano una peculiarità nel tessuto urbano del paese, alcune, infatti lo attraversano per intero.  I COMUNI DELLA PROVINCIA DI PISA  a cura di Alessandro Acinelli.

Ad oggi Terricciola è città del vino,fa parte dell'Associazione Nazionale Città del Vino.

Si ricorda Tommaso Gherardi Del Testa, nato a Terricciola il 30 agosto del 1818, morto a Pistoia il 12 ottobre del 1881 . Avvocato e commediografo. Compì gli studi presso l'Università di Pisa e successivamente conseguì l'avvocatura a Firenze, esercitando la professione di avvocato penalista. Quando era ancora studente, cominciò a scrivere racconti e commedie. Nel 1848 partecipò alla prima guerra d'indipendenza e combatté nella Battaglia di Curtatone e Montanara, dove cadde prigioniero degli Austriaci. Anna Gherardi Del Testa Corsini, nata nel 1809, morta nel 1883, moglie di Paolo Corsini patriota e sorella di Tommaso Gherardi Del Testa. Educatrice nel conservatorio di San Giovanni Battista di Pistoia, Ispettrice dell'Istituto Femminile delle Peschiere in Genova.  Francesco Cempini nato a Terricciola nel 1775 , morto a Firenze nel 1883 . Uomo politico toscano, avvocato regio e consigliere di Stato.

 

Da visitare.

 

Il borgo medievale di Terricciola dove i vicoli del paese all'improvviso aprono alla vista splendidi panorami e il percorso panoramico. Tra le opere più significative presenti territorio sono da citare il Santuario della Madonna di Monterosso, l’antica Badia Camaldolese di Morrona, con annessa chiesa romanica del XII secolo, le due ville Gherardi Del Testa e Cempini Meazzuoli, il borgo di Soiana, con campanile barocco opera dell’architetto Bellincioni, la Pieve a Pitti ,l'antico borgo di Casanova con la Chiesa di San Bartolomeo e la Chiesa di San Bartolomeo a Morrona.

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