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Storia e Vino a Terricciola

Storia e Vino a Terricciola

Il Nome di Terricciola sembra essere legato al vino ed alle sue produzioni fin dall'inizi dell'età ellenistica, IV Sec. A.C, sebbene l'origine del paese sia ben più antica. Le prime tracce certe di consumo di vino sono documentate dai corredi tombali di una sepoltura ritrovati in località San Piero dove sono sono state rinvenute ceramiche relative alla pratica nobiliare del Simposio, una sorta di banchetto che culminava con bevute collettive di vino, secondo le volontà del simposiarca, ossia il conduttore del banchetto. L'esempio di San Piero non è l'unico ne il più importante. Altri ritrovamenti si sono verificati nelle campagne di Casanova ( dove sono venute alla luce delle Kilikes, ossia delle coppe per il consumo di vino), a Soiana e in località Antica tra Terricciola e Morrona, dove nell'estate del 1792 fu casualmente ritrovata una tomba attribuibile al ceto dirigente dell'etrusca Volterra. E' possibile affermare che Terricciola ed il vino sono intimamente legati fino dai periodi più antichi della loro storia, facendo del prodotto uno dei fondamenti culturali più importanti di questa comunità. Con la fine dell'età etrusca ( I sec A.C.) e con l'avvento di quella romana, le testimonianze archeologiche si fanno più rare, ma sicuramente la produzione ed il consumo del vino non cessarono specialmente come fonte di guadagno per le tante ville romane rintracciate sul territorio comunale. Il silenzio sembra scendere durante i primi secoli del medioevo, periodo del quale si hanno poche informazioni sia sulle vicende storiche che sulla posizione esatta dei centri abitati. Sappiamo che durante questo periodo il vino perde il suo aspetto nobile e diventa ad uso e consumo di tutti. Molte cronache riportano che l'acqua era un veicolo cosi propizio per la diffusione di pestilenze e malattie che si preferiva di gran lunga bere esclusivamente vino. Le tracce più certe provengono ancora una volta da San Piero, dove durante gli scavi di un piccolo villaggio del 1250 circa, sono stati ritrovati dei boccali da vino in maiolica arcaica. Si presume che fino all'alto medioevo i monasteri presenti quali l'antica Badia di Morrona producessero con regolarità, perlomeno per il loro consumo interno. La grande tradizione e la qualità dei vini terricciolesi è testimoniata anche nei resoconti settecenteschi dei viaggi in Valdera e nelle colline pisane di Giovanni Targioni Tozzetti e Giovanni Mariti che parlando di Terricciola e della sua economia fanno riferimento alla fama e al successo commerciale dei suoi vini.  Lorenzo Bacci

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