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Breve storia di Morrona

Breve storia di Morrona

 

Il nome Morrona,secondo il Toscanelli, risulta verosimilmente di origine etrusca,egli infatti,vuol far derivare il nome di Morrona dalla radice di Murai o più credibilmente da Murional,genitivo del gentilizio etrusco Murionis. L'ipotesi dell'origine etrusca dell'abitato risulta confermata dai molti ipogei e reperti ceramici frammentari di chiara fabbrica etrusca rinvenuti alle pendici della collina su cui sorge Morrona e nelle colline intorno. Per la sua posizione geografica, all'interno della Valdera,si deduce la valenza strategica di Morrona dal punto di vista dei traffici terrestri sia tra Pisa e Volterra sia per il raggiungimento di altri distretti situati lungo la valle dell'Arno. Morrona ancora oggi conserva la forma architettonica di borgo tipicamente medievale derivante da una struttura castellana. Prima che il castello fossse donato alla vicina Badia Camaldolese esso apparteneva ai conti Della Gherardesca di Donoratico. Nel 1144 la rocca resistette al combattimento tra l'esercito lucchese e pisano, in questa battaglia i lucchesi finirono sconfitti.Da allora su Morrona sembra incontrastato il potere dei vescovi di Pisa.Nelle lotte tra Guelfi e Ghibellini, Morrona si schierò dalla parte di Pisa ghibellina insieme ad altri comuni anche vicini. Caduta Pisa Morrona giurò fedeltà a Firenze, 20 ottobre 1406 anche se nel 1496, come molte località della zona anche Morrona si ribellò al dominio Fiorentino e ritornò nelle mano ai Pisani, tale stato di cose durò per poco perchè essa fu ben presto riconquistata, come le altre località, dai Fiorentini. Nel 1551 Morrona era un borgo assai popolato ed ancora nel 1745 era un paese la cui popolazione era dedita per la maggior parte all'agricoltura ricca di prodotti grazie alle fertili campagne vicine. Gruppo Archeologico Tectiana.

A Morrona si trova la Chiesa di San Bartolomeo, fondata sull’antica rocca è stata oggetto di rifacimenti ottocenteschi così come mostrano la facciata e l’interno, caratterizzato, quest’ultimo, da un’insolita irregolare ampiezza delle due navate laterali, testimonianza degli ampliamenti della primitiva navata centrale. Ulteriori restauri dell’interno sono stati effettuati negli anni Trenta e, nonostante le piccole dimensioni dell’edificio, la chiesa mostra una raffinatezza delle forme e diverse opere di valore. Nella zona presbiteriale, rialzata e divisa dal resto dell'aula da due coppie di colonne, si conserva il Martirio di San Bartolomeo, di scuola toscana della prima metà del Settecento. La cupola e le volte centrali mostrano le decorazioni musive ottocentesche in parte coperte da successive imbiancature. Nella navata destra si trova la Madonna con Bambino e santi di scuola toscana del XVII secolo.

Personaggi illustri si ricorda Alessandro da Morrona, storico pisano, nato a Morrona nel 1741, morto a  Pisa 1821.

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