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Breve storia della Badia di Morrona

Breve storia della Badia di Morrona

 

[...]Fondatore della Badia, o Abazia, fu il grande conte Ugone, nel 1089.Il Conte Ugone possedeva ai tempi molti territori della Valdera. Ricco e potente, dette lustro e importanza all'Abazia. Il primo abate a reggere il priorato,di cui si conosce il nome, fu Martino, eletto come si usava dal congresso dei monaci, nel 1092. Dall'atto livellare che ci fa conoscere tale nomina si evince che già a tre anni dalla sua fondazione l'Abazia era diventata cosi ricca e i suoi terreni cosi vasti da non poter essere coltivati dai soli monaci e che servi del popolo e braccianti venivano assoldati nei momenti delle semine, dei raccolti e della vandemmia. Nel 1109 il conte dona ai monaci camaldolesi la chiesa e il monastero, tenedo per sé e i suoi eredi il patronato. Pochi anni dopo offre , in estinzione di un voto, Bagni alle proprietà del priorato camaldolese. Negli anni il papato romano conferma sempre ai camaldolesi la proprietà dell'Abazia e dei suoi territori sotto la giurisdizione del vescovato di Volterra. Anche Pisa fu interessata, viste le ricchezze, alla Badia, ma questa rimase ai camaldolesi, sotto Volterra, sino al 1284. Da quell'anno e per tutto il1300 la ricca Abazia fu contesa tra pisani, volterrani , fiorentini e i monaci che , in realtà, vista la donazione ad personam di Ugone, ne erano i legittimi proprietari. Nell'anno 1482 , con atto di forza militare, il vicario del vescovo di Volterra, Bartolomeo Soderini, a capo do 200 mercenari armati fino ai denti, essedia brevemente l'Abazia e ne prende possesso e nome del Vescovo. E al vescovato di Volterra il monastero e la tenuta rimase. Il Vescovo usava Morrona e la tenuta come luogo di villeggiatura per sé e i suo familiari. Tratto da GOSTANZA DA LIBBIANO Storia di un processo inquisitorio di Gian Ugo Berti e Susanna Berti Franceschi. Casa editrice Elmi's World Prima edizione: marzo 2012-seconda ristampa maggio 2012.

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